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Bella sorpresa ne Il Gazzettino di venerdi 21.10.2011

pubblicato 28 ott 2011, 03:13 da Francesco Poser
Bella sorpresa ne Il Gazzettino di venerdi 21.10.2011
 Riportiamo quanto scritto a pagina 34 de Il Gazzettino di venerdi 21.10.2011.

Società più severe del giudice sportivo
Capita (spesso) che, a fronte di un provvedimento disciplinare della giustizia sportiva, dirigenti, allenatori e società di calcio alzino la voce per protestare. Ci sono invece due fatti, accaduti nei giorni scorsi, che elevano due società di calcio a 5 del trevigiano: la Longobarda Ponzano (campionato di C2) e l'All Blacks di San Fior (serie D). Entrambe le società hanno provveduto a sospendere due giocatori, che nel corso delle partite si erano lasciati andare in comportamenti poco sportivi in campo, una ancora prima di conoscere la sentenza del giudice.
      La Longobarda Ponzano ha sospeso fino al 7 novembre il giocatore Luciano Ernesto Pozzebon poichè al termine della partita del campionato di C2 del 7 ottobre scorso contro il San Polo, rientrando negli spogliatoi aveva sputato, senza colpirlo, verso l'allenatore ospite. Tre le giornate di squalifica del giudice regionale, ma la società era già andata oltre. Inoltre la settimana dopo il fatto, il presidente della Longobarda, Roberto Danesin, e il giocatore, hanno fatto visita, al termine dell'allenamento, agli avversari per porgere le scuse portando con se paste e una magnum di Prosecco.
      In casa della società All Blacks di San Fior, il direttivo, nel discutere le sanzioni disciplinari da applicare nei confronti del proprio tesserato Massimiliano Flore, ha deciso di sospenderlo fino al 13 gennaio 2012. Il giocatore infatti nel corso della partita del campionato di serie D, del 10 ottobre scorso, aveva reagisto verso un avversario del Cencenighe colpendo con una gomitata in pieno volto. Tre le giornate di squalifica inflitte dal giudice sportivo, mentre il direttivo della società presieduda da Sandro Tonon, ha deliberato di sospenderlo dalle partite ufficiali di campionato e coppa, fino 13 gennaio 2012, oltre a porre nuovamente le scuse alla società bellunese del Cencenighe, al pubblico presente e a tutti i suoi sostenitori.

     Due decisioni che meritano un plauso, il buon senso ha prevalso.
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